Convenevoli
Strade inizia da qui. Una newsletter che parla di viaggi, di luoghi e di persone, ma soprattutto di storie.
Ciao, stai leggendo la prima puntata di Strade, una newsletter pseudo-bimensile di Elena Casolaro (che sarei io). In parole povere, esce una volta ogni due settimane, o due volte al mese. Dico pseudo perché le tempistiche potrebbero subire leggere variazioni in base a moltissimi fattori: disponibilità di connessione internet, clima favorevole, avventure di cui parlare, invasioni di cavallette cilene e chissà che altro. Non dite che non ve l’ho detto.
Racconto di partenze, incontri, scontri, cibi, avventure e sventure - insomma le classiche cose che succedono lungo le Strade. Vado in giro senza troppi piani, spesso in autostop, cercando di prendere al volo le occasioni che capitano e di schivare i malanni. Se penso a me, mi immagino a patire il freddo in qualche bufera alpina, a sudare in un tuktuk, a camminare sui sentieri del mondo e a bere tè in casa di qualcuno in un altro continente. Mi piacciono le avventure, non posso farci niente.
Scrivere è il mio lavoro, ma anche il mio modo di dipanare la matassa che ho in testa, e lo è stato fin dal momento in cui sono stata capace di tenere una penna in mano. Strade vuole essere un progetto indipendente, uno spazio per lasciarmi libera di sperimentare e di giocare con le parole. Da grande vorrei raccontare storie: storie dal mondo, di persone per cui non si trova posto nei libri di Storia, di luoghi così lontani da essere impensabili, o così vicini da essere dati per scontati.
Sembra che l’oggi ci voglia divisi, ognuno a testa bassa a pensare al suo lavoro, ognuno da un lato di un muro condito di filo spinato ad aver paura di chi c’è dall’altra parte. Ma il mondo è un bel posto, pieno di persone di cui ci si può fidare, pieno di modi di vivere diversi e di respiri da prendere a pieni polmoni. Le strade cuciono i confini, ed è per questo che questa newsletter si chiama così.
A novembre sono salita su un aereo per l’America latina senza biglietto di ritorno. Dicevo di volerlo fare da anni, e il Sudamerica è sempre stato la mia fissazione da quando, a 16 anni, ho fatto un semestre di scuola in Messico, e adesso sono qui a scrivere davanti all’Oceano, in un’isoletta dei Caraibi.
Non so esattamente dove mi porteranno queste strade, né quale sarà la prossima tappa, ma il bello è proprio questo. Voi mettetevi comodi, Strade torna tra due settimane con una storia direttamente dall’America Latina.
Nel frattempo, puoi contattarmi su Instagram o rispondendo a questa mail. Se vuoi leggere qualcos’altro che ho scritto, lo trovi qui.




